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SI DIVIDONO LE STRADE DEL VENEZIA E DI ROMANO: IN BOCCA AL LUPO SERGIO!

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Si separano le strade del Casinò di Venezia C5 e di Sergio Romano. Il giocatore, protagonista della splendida annata 2009/10 degli arancioneroverdi, giocherà l’anno prossimo in serie B nelle file della Canottieri Lazio, società in cui è rientrato per fine prestito. L’A.S.D. Venezia Calcio a 5 ringrazia di cuore l’amico Sergio per la professionalità e il contributo tecnico e umano fornito alla causa, augurandogli le migliori fortune non solo sportive. Arrivederci Se’!

La prima esperienza fuori di casa e con una maglia che non era quella del Torrino. La buona stagione in A2 a Venezia, la tripletta al Palacavina contro l’Imola e la finale play off contro il Putignano. E ancora: il prestigioso premio della Lega Nazionale Dilettanti per essere “un giovane calciatore che esprime i valori fondamentali del calcio, un modello da seguire”. La gioia della Nazionale maggiore, la prima rete in azzurro (a Katowice nell’amichevole con la Polonia) e soprattutto la convocazione per il suo primo Europeo. Ad appena 23 anni. Se la ricorderà questa stagione Sergio Romano. L’universale capitolino torna nella Capitale, scende in serie B con la neonata ed ambiziosa Canottieri Lazio, con quella simpatia, umiltà e determinazione che lo hanno sempre contraddistinto. Che lo stanno facendo vivere… da Romano.
IL SALUTO - Un anno in laguna. Il tempo necessario per lasciarsi dietro e portarsi con sé tanti ricordi. “E’ stata un’ottima stagione - dice l’universale a cui piace fare tanto il laterale – tra le migliori nella mia carriera. Venezia la reputo senza dubbio un’esperienza prolifica. Ho conosciuto uomini e giocatori che porterò sempre nel mio cuore. Anzi, di più”. Due istantanee su tutti. “Il palazzetto sempre pieno e la finale play off con il Putignano, con 50 scalmanati che si sono fatti una nottata in pullman per venirci a vedere. Ho conosciuto gente bravissima, una società spinta da un’incredibile passione per questo sport. Un nome su tutti? Francesco Meneghel (il diesse, ndr), una persona eccezionale”.
FRA I CADETTI - Torna a casa e scende di categoria. Ci ha pensato un po’, poi ha accettato di “diventare” un cadetto senza indugiare più di tanto, con il suo solito entusiasmo. “E’ una sfida, una stagione da giocare al massimo per risalire più velocemente possibile. Qui c’è un progetto ben preciso e mi piace molto, perché il futuro di questo sport è il settore giovanile. Lavorare sui talenti, farli crescere  e credere in loro, significa anche anticipare il futuro e trovarsi in vantaggio di due-tre anni rispetto a tutte le altre società”.
NAZIONALE - Il “papà” adottivo di Romano è Roberto Rosci, il talent scout del Torrino che lo conosce da quando aveva 6 anni ed è stato colui che lo ha portato nel mondo del futsal. Ma alla Canottieri Lazio, Sergio ritroverà soprattutto il mister che più di tutti lo ha saputo valorizzare, Paolo Minicucci, ora dg del Canottieri. “Gli devo tanto - ammette - mi ha portato in Nazionale Under 21, con lui ho fatto il corso pre-europeo, mi ha insegnato moltissimo. Pregi e difetti? E’ una persona solare e molto schietta”. Paolo e Sergio sono di nuovo insieme, a due anni di distanza dall’Europeo Under 21 di San Pietroburgo. Ecco che a Romano vengono i brividi. “Guarda - sorride - ho la pelle d’oca. Tutt’ora quando sento i miei ex compagni di squadra ricordiamo quei momenti con grande felicità. Si era formato un gruppo unico. Come dimenticarsi la semifinale con la Spagna. Ricordo che il mister era in tribuna per squalifica, fu una battaglia, ma noi la vincemmo, 1-0 con gol di Bordignon”. Peccato che in finale con la Russia quel sogno divenne un incubo. Ai supplementari. “Perdemmo 5-4, ci andò tutto storto, ma nonostante tutto non mollammo mai. Fummo tanto sfortunati, a 7” dalla fine Garcias colpì perfino un palo su tiro libero. Meritavamo di vincere noi quell’Europeo”. Avrà tutto il tempo possibile immaginabile per riprendersi quel coitus interruptus, quel trofeo sfiorato e sfuggito per un niente. Ha una carriera raggiante davanti a sé, per questo Sergio non ha paura di perdere la Nazionale, giocando fra i cadetti. “Il rischio c’è ogni volta che il cittì fa le convocazioni, ma voglio correrlo - assicura - dipenderà da me prepararmi a dovere e crescere per farmi trovare sempre pronto alla chiamata”. Olé!

(Intervista di Pietro Santercole per www.anteprimacalcioa5.com)

24 luglio 2010, 9:15 Torna alla home page

Prossima partita

Giornata n° 2 andata
09 Ottobre 2010
Palazzetto dello sport Trivignano
16:00
Venezia C5
vs
Aosta

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