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PRONTI A TUTTO PUR DI SALIRE IN A1! PAROLA DI ARANCIONEROVERDI…
C’è chi ha parato, chi ha segnato, chi ha dovuto fare i conti con gli infortuni ma ugualmente ha saputo farsi trovare pronto. Chi ha saputo aspettare il suo momento, chi ha stupito per continuità di prestazioni e chi è esploso nel momento più opportuno o, semplicemente, non appena ha avuto spazio. Tutti gli arancioneroverdi hanno messo il loro prezioso mattone per costruire il traguardo dei playoff prima, della finale-promozione adesso. Tutti, davvero, meritano di dire la loro alla vigilia del primo round contro il Putignano. Ecco dunque una battuta ciascuno, giocatore per giocatore, procedendo in ordine di… numerazione, così da non fare torti a nessuno…
Numero 1 Rafael Alonso: «Chi raggiunge una finale non può pensare a non vincere, sarà così per entrambe le squadre, ma noi dovremo essere più convinti dei nostri avversari di potercela fare. Il 10-5 di Coppa Italia fu una vittoria vera a prescindere dal fatto che a loro mancasse Kiko: certo stavolta sarà più dura, ma questo vale per tutte e due le squadre». Numero 2 Federico Crepaldi: «Il Venezia in finale se lo aspettavano in pochi ed invece c’è. Si tratta di un grande risultato, il traguardo è lì dietro l’angolo e vogliamo tagliarlo. Sarebbe la ciliegina sulla torta di un’ottima stagione anche per Under 21 e Juniores. Un augurio? Spero che Chimanguinho faccia ammattire Kiko Bernardi». Numero 3 Marco Ercolessi: «In questi playoff i nostri successi li abbiamo costruiti in casa, però anche in trasferta abbiamo giocato delle buone gare. Siamo maturati e siamo consapevoli di avere ancora molto da dare e da dire in questi ultimi 80’ da dentro o fuori». Numero 5 David Canonica: «Ho giocato tutto l’anno ma proprio nei playoff sono stato costretto ai box da un infortunio. Contro Putignano voglio esserci, anche per ringraziare in campo i mie compagni che mi hanno regalato questa finale». Numero 6 Michele Penzo: «Per me è stato fantastico potermi allenare e ogni tanto giocare con questi giocatori. credo di aver imparato tanto quest’anno, sul piano tecnico e della vita di squadra. Il Venezia merita di essere in finale e merita di potersi giocare il grande salto in A1». Numero 7 Leandro “Chimanguinho”: «Dopo i 5 gol di Coppa Italia ci riproverò senz’altro, non per presunzione, ma perché sono sicuro che io e miei compagni possiamo completare al meglio la nostra stagione. In casa non abbiamo mai perso, dobbiamo assolutamente vincere la partita più importante di tutte». Numero 8 Sergio Romano: «Mi immagino una doppia sfida tiratissima, combattuta su ogni palla. Vincerà chi sbaglierà di meno. Se siamo fin qui è perché il lavoro sta pagando, sia individualmente che come gruppo siamo cresciuti moltissimo. Il Putignano in casa ha un tifo organizzato e caloroso, e ciò magari sarà un’arma a doppio taglio. Di certo noi puntiamo a far valere il nostro fattore campo». Numero 9 Zimermann “Cantagallo”: «In Coppa Italia non erano al completo? Stavolta vengano pure tutti, noi li aspettiamo assieme ai nostri tifosi che ci hanno aiutato a rendere un fortino il nostro campo. Ringrazio i compagni per questa splendida annata, ma non è finita qui!». Numero 10 Renan Alonso: «Si sfidano le due migliori squadre dei playoff, non mi aspetto niente di meno che una battaglia. Sia noi sia loro abbiamo fatto grandi cose, giochiamo come sappiamo e ce la faremo. Mi auguro di vincere la prima almeno con un paio di gol di scarto». Numero 11 Fernando Nardini: «La mia stagione non è stata facile, ho avuto problemi fisici e ho sofferto tanto. Per questo la mia soddisfazione è doppia per i tre gol che ho segnato contro Vicenza e Verona. Stiamo vivendo un’annata speciale, vogliamo compiere l’ultimo sforzo per renderla memorabile. Un pronostico? Dico solo che il Venezia non deve avere paura di nessuno». Numero 12 Gustavo Bertoli: «Innanzitutto auguro a Rafael di continuare a parare tutto come sta facendo da inizio stagione. E pazienza se ciò mi chiude un po’ la possibilità di giocare. Quello che conta è solo disputare una grande finale». Numero 13 Alexandre Chimango: «In Brasile di sfide così importanti ne ho giocate tante, finalmente anche in Italia ho questa possibilità. Siamo qui con merito, è giusto essere fiduciosi e convinti che scendendo in campo tranquilli e grintosi il risultato arriverà». Numero 15 Flavio Morosini: «A decidere saranno gli episodi, è stato così anche contro Vicenza e Verona, dove siamo stati bravi a sfruttare le debolezze altrui. Proprio come accadde contro Putignano a Zanè: da febbraio loro sono cresciuto molto, ma noi non siamo inferiori a nessuno in questo campionato». La parola passa al parquet… in bocca al lupo ragazzi! Emmedielle












































