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JUNIORES ARANCIONEROVERDI SEMPRE IN VETTA E IMBATTUTI: NE PARLIAMO CON MISTER DI CICCIO

Il testa a testa al vertice del girone B del campionato Juniores è di quelli entusiasmanti, soprattutto, questo è innegabile, per chi può concedersi “il lusso” di gustarselo da spettatore. Per chi, invece, è protagonista sul parquet di questa rincorsa alla promozione in Elite, lo sforzo è di quelli davvero importanti. In primis sul piano psicologico, forse ancor più che su quello fisico. Lo sa bene Luca Di Ciccio, allenatore del Casinò di Venezia che, dopo 15 giornate (quasi) trionfali, continua a mantenere un punticino di vantaggio sulla Luparense.
«Finora ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni e per noi parla chiaro il cammino di 14 vittorie e un pareggio. Ma al termine – mette in guardia Di Ciccio – mancano ancora sei gare (la prossima sabato 6 febbraio al Franchetti di Mestre contro il Flaminia, ore 18.30, ndr) più la partita con la P maiuscola, quella con la Luparense».
Gli arancioneroverdi lo scorso 12 dicembre hanno domato i lupi padovani sul loro campo, imponendosi per 4-3.
«Una grande partita che ha cancellato il 4-4 della settimana precedente contro il Vigoreal fanalino di coda (assieme al Flaminia, quindi attenzione sabato prossimo!, ndr). Quel pareggio è stato l’unico passaggio a vuoto, ma io continuo a ricordarlo ai miei ragazzi, perché è sul piano della mentalità che noi dobbiamo e possiamo migliorare ancora molto. Tutti quanti nessuno escluso, anche i ragazzi che finora hanno fatto meglio».
La differenza tra una buona squadra e un team che può ambire a vincere il campionato sta dunque proprio nella testa e nell’approccio.
«Assolutamente sì, fermo restando che la convinzione nei propri mezzi che è giusto avere, non va confusa con la troppa sicurezza. Il nostro gruppo, ciascuno di noi ha il dovere di rimanere umile, solo così possiamo sperare di raggiungere il nostro obiettivo».
Che a questo punto non che essere quello di vincere il campionato.
«Vogliamo salire in Elite dalla porta principale, quindi sappiamo di non poter abbassare la guardia, visto che avere un “solo” punto di vantaggio su una squadra come la Luparense può essere rischioso. Sarebbe l’ideale arrivare allo scontro diretto del prossimo 20 marzo con un margine più consistente: innanzitutto noi dobbiamo fare il nostro dovere vincendo sempre, a quel punto la palla passerà ai nostri avversari».
Emmedielle
2 febbraio 2010, 11:18 Torna alla home page






































