Notizia estesa
DUE PAROLE CON… MARCO ERCOLESSI
In apnea. Così il nostro capitano Marco Ercolessi ha vissuto i primi due mesi del nuovo anno. Prima in Ungheria con l’Italia a Euro 2010, poi il tour de force in campionato tra una gara e un recupero, infine la Final Eight di Coppa Italia della scorsa settimana a Zanè. Il tutto stringendo i denti anche innanzi al doloro mal di schiena rimastogli “in eredità” dalla sconfitta di Asti. Ed ora, come se non bastasse, inizia una fase della serie A2 che lui stesso definisce tanto stimolante quanto potenzialmente decisiva.
“Oggi ospitiamo il Gruppo Fassina e sabato prossimo faremo visita allo Spoleto, in otto giorni in pratica ci giochiamo molte delle possibilità di suggellare nel modo migliore le nostre ambizioni. Le prossime due gare, senza però dimenticare la trasferta di Verona, sono le più difficili delle ultime sei di regular season. Lo diciamo sottovoce ma data l’attuale situazione di classifica i playoff possiamo perderli soltanto noi”.
L’Asti però non ha vinto nel recupero di Belluno e quindi non ha preso il largo…
“Infatti al primo posto ci pensiamo eccome, abbiamo chance per tutto, tanto più se giocheremo con lo stesso spirito e con la stessa fame che a Zanè abbiamo esibito”.
Già, la Final Eight… com’è il morale?
“Buono, su questo non piove, proprio perché in Coppa Italia abbiamo dimostrato di potercela giocare proprio contro chiunque. Dopo aver battuto Putignano avremmo potuto vincere anche contro il Gruppo Fassina, ma qualche sbavatura ci è costata caro. Quali? Probabilmente ci siamo adattati un po’ troppo al loro ritmo e ci è mancato il guizzo del possibile ko quando eravamo in vantaggio per 3-2. Qualche rimpianto c’è, recriminazioni però no, anche perché nessuno può sapere se una volta giunti in finale avremmo vinto il trofeo”.
L’attualità è costituita ancora dal team mareno-coneglianese che la coccarda tricolore l’ha poi conquistata.
“Secondo me da inizio stagione quella trevigiana è una delle compagini migliori, con uno dei mix più riusciti tra esperienza e gioventù. Il nostro obiettivo è ottenere il massimo, dopo il 4-4 dell’andata e dopo il beffardo epilogo della scorsa settimana. Sarà una sfida da tripla, dura, anzi durissima, però giochiamo in casa e anche i nostri tifosi ci daranno una grossa mano”.
Diamo un altro sguardo al calendario?
“A Trivignano noi riceveremo l’Imola penultimo in classifica tra due settimane, quindi alla penultima giornata un Chieti che una volta ottenuta la salvezza non dovrebbe avere molto da chiedere, infine chiuderemo a Civitanova. Si tratta di tre partite da non sottovalutare ma che dovrebbero portarci punti sonanti, gli altri però bisogna sudarseli oggi col Gruppo Fassina, sabato prossimo a Spoleto e quindi giorni dopo a Verona. E’ una fase decisiva e ne siamo consapevoli noi per primi, gli scontri diretti come sempre in questi casi avranno un peso doppio. Per questo la stessa cattiveria che ci abbiamo messo in Coppa Italia, magari con un pizzico di attenzione in più, sarà la base da cui partire per uscire del tutto soddisfatti dal parquet”.
Emmedielle










































