Notizia estesa
DUE PAROLE CON… IL NOSTRO D.G. RENZO BERTI
E’ vero, c’è la doppia semifinale con il Verona da giocare fino in fondo, in primis perché in palio c’è la finalissima per la promozione. Tuttavia, a prescindere dall’esito dei prossimi 80’ contro i gialloblù scaligeri, per la dirigenza arancioneroverde è già possibile tracciare il bilancio della stagione 2009/10.
«Fermo restando che speriamo di aver altro di bello da raccontare nella prossima fanzine, posso dire che siamo contenti, davvero molto molto contenti – sono le parole del direttore generale Renzo Berti – perché abbiamo vissuto da protagonisti un’annata intensa e che, peraltro, non è ancora finita. Volevamo crescere ancora come società, ci siamo riusciti».
Dall’esterno, vale a dire nelle altre piazze del calcio a cinque italiano, quella di Venezia comincia ad essere vista come una specie di “isola felice”.
«Se con questa espressione si vuole far credere che qui ci siano più soldi e maggiori possibilità economiche che da altre parti, beh non è proprio così. Alle spalle di questa società non c’è nessun magnate, bensì alla base possiamo contare su vari sponsor (non finiremo mai di ringraziarVi!) che ci consentono di lavorare a un progetto passo dopo passo sempre più ambizioso. Per questo dico che, se anche non dovessimo farcela stavolta, ci riproveremo il prossimo anno a salire in A1, ponendocela questa volta come vero e proprio obiettivo Ora però siamo felicissimi di essere in semifinale-playoff. Nessuno ci avrebbe scommesso all’inizio della stagione, però il campo e i risultati stanno dimostrando che a Venezia i giocatori stanno bene e possono crescere perché c’è che li segue e sa come farli lavorare».
Peraltro il 2009/10 era un anno-zero proprio sul piano dirigenziale.
«Dal presidente Vitale in poi tutti hanno lavorato compatti e nella stessa direzione, avviando una gestione degna di un club professionistico, assieme a una grande passione per questo sport. Pian piano del Venezia Calcio a 5 si stanno accorgendo in tanti: di noi si occupano quotidiani, siti internet, settimanali e mensili, anche perché all’importanza della comunicazione crediamo fermamente. I problemi? Uno su tutti, ovvero il palasport di Trivignano che ci sta sempre più stretto: non lo dico perché abbiamo mille spettatori, però una struttura così angusta ci limita anche nei grandi sforzi che facciamo per meritarci un seguito sempre crescente. In casa il pubblico è aumentato e merita un grande applauso, e anche sabato scorso a Zanè sono venuti in 70 a sostenere la squadra».
Tornando al calcio (a 5) giocato, non è così agevole fare un pronostico sulle semifinali…
«Verona, Modugno e Putignano hanno dei budget e delle disponibilità economiche che noi non abbiamo, essere qui con loro è la testimonianza di come la nostra prima squadra sia andata oltre le più rosee aspettative. Il futuro? Passa per il settore giovanile, che già tra Juniores e Under 21 ci sta dando grosse soddisfazioni. Puntiamo ad entrare nelle scuole e cercheremo di allestire anche una squadra Allievi e una Giovanissimi. Va da sé che per pensare in questi termini è necessario confermare e consolidare quanto di buono fatto finora. Cos’altro dire… Continuiamo a lavorare per migliorarci. Grazie e complimenti a tutti!». emmedielle
(dalla fanzine del 27/04/10)
2 maggio 2010, 11:23 Torna alla home page











































