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Notizia estesa

DUE PAROLE CON… GUSTAVO BERTOLI

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Gustavo Bertoli titolare tra i pali contro il Civitanova FC? Lungi da noi la volontà di rubare a mister Simone Zanella il mestiere che, risultati alla mano, sta ampiamente dimostrando da saper fare benissimo. Tuttavia è quantomeno plausibile che il tecnico arancioneroverde nell’ultima uscita del 2009 possa concedere la ribalta a chi finora ha avuto meno minuti sul parquet. Come Bertoli appunto, titolare in serie A2 - complice l’ottima stagione che sta disputando Rafael Alonso - nelle vittoriose trasferte di Orvieto (5-0) e Imola (7-3), ma soprattutto grande protagonista con il Venezia Under 21. Agli ordini di mister Renato Vanin Gustavo non solo ha blindato la porta, ma ha dato pure un grosso contributo da attaccante aggiunto, realizzando la bellezza di 13 reti tra campionato e Coppa Italia. Alla faccia del portiere!
«Da quando sono arrivato in Italia mi sono allenato molto sul tiro e diciamo che le cose stanno andando bene - si “sminuisce” con modestia il diciannovenne estremo difensore - anche perché l’allenatore e i compagni mi trasmettono la loro fiducia quando ho la possibilità di concludere al tiro. Con l’Under 21 stiamo disputando una grandissima stagione, 10 vittorie di fila non sono affatto scontato né facili. Significa che il gruppo, si impegna nel lavoro, tecnico e mentale, quindi si pone nella condizione migliore per raccogliere i frutti».
Gustavo Bertoli, brasiliano originario dello stato di Santa Caterina (lo stesso di David Leandro Canonica), racconta così il suo approdo nel Belpaese.
«In patria sono cresciuto nel Krona di Joinville, poi c?è stata la possibilità di venire in Italia grazie a mio nonno che era originario di Zoppola (comune in provincia di Pordenone, ndr). Dietro un così radicale cambiamento di vita possono nascondersi sempre dei rischi o delle incognite, però nel novembre 2008 ho avuto la fortuna di iniziare una buona esperienza a Terni: mi ero documentato per sapere che cosa mi aspettava, poi in campo ho giocato due sole partite in A1 ma era inevitabile visto che ero appena arrivato».
In estate anche le gravi problematiche societarie del club umbro (oggi militante in serie B) hanno prestato il fianco all’approdo di Gustavo a Venezia.
«Il ds Francesco Meneghel e la dirigenza mi avevano parlato di un progetto di crescita, di squadre competitive e così è in effetti. Sono felice di questa scelta, mi sto ambientando bene in campo e fuori».
Se poi contro Civitanova arrivasse l’esordio da titolare davanti ai tifosi arancioneroverdi?
«Io lavoro sempre per giocare, poi il mister fa le sue scelte nell’esclusivo interesse della squadra. Tutti siamo felici dei risultati che stiamo ottenendo, inoltre tra me e Rafael c’è un buonissimo rapporto, una competizione intelligente, non stupide gelosie o invidie che nuocerebbe a noi stessi prima ancora che al gruppo».
Intanto avete già strappato il pass per la Final Eight di Coppa Italia di serie A2.
«Un risultato davvero positivo e che ci stimola a non fermarci, a non mollare la presa. Oggi davanti al nostro pubblico dobbiamo mettercela tutta per vincere, anche perché sappiamo che se il Verona non passasse ad Asti noi potremmo chiudere il girone di andata in testa alla classifica. Vi sembra poco?».

 emmedielle

18 dicembre 2009, 11:26 Torna alla home page

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